Camminavo per le strade dell’ Havana quando ho visto questo gruppo di bambini appena uscito da scuola. Non ho fatto in tempo a chiedere al maestro se potevo scattare una foto che loro si erano già messi in fila, pronti per essere immortalati”.

Così Luigi Nigro mi racconta come è nata una delle 26 foto che compongono “World Street Photography”, la sua prima rassegna di fotografia di strada in mostra presso la Sala del Caminetto della Rocca Paolina di Perugia.

La Rocca Paolina si tinge dei colori di "World Street Photography"
La Rocca Paolina si tinge dei colori di “World Street Photography”

Ogni scatto un micro racconto, come quello dell’uomo degli all beef hot dogs di New York, il cui sguardo minaccioso si è trasformato in un enorme sorriso non appena scattata la foto. O della signora con il sigaro, all’uscita de “La Bodeguita de Medio”, uno dei locali più famosi a l’Havana, che è un vero e proprio personaggio per la comunità.

Dalle nebulose strade di Harlem alle sgangherate palestre “a cielo aperto” cubane, tutti gli scatti sono accomunati dalla capacità del fotografo perugino di riuscire ad entrare in confidenza con i suoi soggetti in pochi attimi e soprattutto, dalla spontaneità di questi ultimi. Niente strutturalismi per cercare di catturare la foto “perfetta”, dunque.

All Beef Hot Dogs - New York City
All Beef Hot Dogs – New York City

La mostra, ad ingresso libero, è suddivisa in due sezioni: la prima comprende alcune foto degli innumerevoli viaggi compiuti in giro per gli States: da New York a Miami passando per l’assolata Santa Barbara ai paesaggi desertici dello Utah.
I colori di Cuba invece sono i protagonisti nella seconda parte dell’esposizione dove l’allestimento, curato nei dettagli, riesce a far entrare il visitatore nella giusta atmosfera…

Bambini usciti da scuola - Havana
Bambini usciti da scuola – Havana

A completare il tutto anche la selezione di oltre un migliaia di brani scelti dal Laboratorio Musicale Fuoritempo (associazione di cui Nigro é membro attivo da diversi anni) che accompagnano la visione degli scatti. Dal country-rock dei The Raconteurs al funky di James Brown alle sonorità nostalgiche dei Buona Vista Social Club.

L’idea è quella di mettere in luce le differenze culturali di questi due popoli, quello cubano e quello americano che sono geograficamente vicini, ma lontani anni luce dal punto di vista sociale”, aggiunge Luigi.
Un contrasto che, tuttavia, a mio parere, non riesce ad essere netto, perché le contraddizioni sono lì, nelle strade e nei volti delle persone immortalate. Perché si può intravedere un velo di malinconia negli occhi dell’uomo con il sigaro cubano, ma c’è l’abbandono alla disperazione più totale nel clochard di New York.
World Street Photoraphy, che ha già avuto un buon riscontro di pubblico nel primo fine settimana di apertura, è visitabile alla Rocca Paolina fino al 13 aprile.
Dopodiché… torneremo a sognare di posti lontani, dove dietro ad un sigaro ci sono storie che meritano di essere immortalate.