Instagram, il Social Network fotografico nato nel 2010, descrive luoghi, racconta storie ed emozioni attraverso le immagini dei suoi oltre 200 milioni di iscritti (dati marzo 2014), accompagnate da didascalie e hashtag.

Ma che cos’è un #hashtag? Dall’inglese hash (pasticciare) e tag (etichetta), l’hashtag è una parola (o una combinazione di parole concatenate) preceduta dal simbolo # (cancelletto) utilizzata per creare etichette o parole chiave.

Gli hashtag possono aiutare a farvi conoscere e a dare un’idea della vostra identità.

Su Instagram, infatti, è proprio grazie agli hashtag che mettiamo in evidenza le nostre foto, il nostro profilo, la nostra appartenenza ad un gruppo e moltiplichiamo la nostra visibilità: la fotografia sarà vista da chi già ci segue e anche da tutti gli utenti che seguono quel particolare hashtag.
Cliccando l’hashtag si accede ad una pagina (STREAM) che mostra tutte le foto e i video che gli utenti hanno collegato.
Quali sono le regole da seguire per utilizzarlo correttamente?

  • Usare etichette specifiche, anzi molto specifiche. Ricorrere all’uso di hashtag inflazionati (#picoftheday, #photoftheday), a meno che siano legati a particolari contest, è generalmente controproducente: la foto comparirà solo pochi secondi nello stream.Quindi vanno scelti hashtag che siamo pertinenti oltre che popolari.
  • È consigliabile inserire al massimo 30 tag nella descrizione della foto (caption) e inserirne eventuali altri subito dopo con i commenti. Se ti sei dimenticato di inserire un hashtag nella caption, non eliminare la foto, ma aggiungilo nei commenti successivi.
  • Date un’occhiata agli hashtag più utilizzati o agli hashtag utilizzati dagli utenti che utilizzano i vostri stessi hashtag. Non è uno scioglilingua. Prima di pubblicare una foto, controllate gli hashtag usati da chi pubblica fotografie simili alle vostre o legate a regioni, città, eventi… Sarà più facile ottenere più like e aumentare il numero dei “Seguaci” con i quali magari condividete alcune passioni.
  • Fate riferimento a community o gruppi dei quali vi sentite parte: #igersumbria, #igersitalia oppure taggate i loro profili, @igersumbria. Ad esempio il tag #umbrians che nasce con la nostra community Umbrians, andrebbe inserito nella descrizione delle foto che raccontano l’Umbria.
  • Geo localizzate invece di usare gli hashtag: Se avete esaurito lo spazio dei vostri 30 hashtag e non potete inserire il tag che indica la città o la regione dove è stata scattata la vostra foto, usate la geolocalizzazione (voce “Attribuisci un nome a questo luogo”)
  • Commentate con gli hashtag: se incontrate una foto dove manca un determinato hashtag che secondo voi sarebbe pertinente, fatelo presente nei vostri commenti. È un ottima strategia per generare conversazione e ottenere nuovi seguaci.

Una curiosità sul Tag #…porn (#foodporn) Nessun contenuto pornografico, semplicemente si utilizza questo termine per esaltare ancora di più la parola: #foodporn è l’ amante del cibo all’ennesima potenza!
(fonte instagramersitalia.it)

Attenzione! Abbiamo notato che se gli hashtag vengono inseriti nei commenti alle foto altrui, la foto non comparirà nello stream di quell’hashtag. Quindi per essere certi che la foto venga visualizzata sulla schermata di un hashtag, inseritelo nella caption!

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Esempio: dimitri_87 pubblica una foto sulla processione del venerdì santo a Cascia. Il responsabile dell’account Umbrians vede questa foto e guarda gli hashtag che sono stati utilizzati, ma si accorge che manca #umbrians (questa foto sarebbe pertinente alla galleria #umbrians) perciò lo inserisce nel commento successivo. L’utente, così, sarà anche informato dell’esistenza di un altro hashtag. Ma cosa succede? Nella videata con tutte le foto che hanno l’hashtag #umbrians questa foto non compare. Per farla comparire, infatti, deve essere il proprietario della foto ad aggiungerla (anche nei commenti). Se non lo fa? A quel punto facendo il #repost della foto dell’utente si inserisce il tag #umbrians nella caption. A quel punto la foto di dimitri_87 sarà visibile sulla pagine dell’hashtag #umbrians.

Ricordate, inoltre, che le foto taggate degli utenti privati non sono visibili pubblicamente sulle pagine di tag.

In conclusione:

Se per le email è non spammare,

Se Facebook è non taggare a più non posso per ottenere più visibilità…

Su Instagram è non hashtaggare all’infinito!

Oltre agli hashtag, prestate anche attenzione alla didascalia delle vostra foto che non va trascurata.

Che siano brevi e concise magari applicando, se possibile, la regola giornalistica delle 5 W: Who (chi), What (che cosa), When (quando), Where (dove), Why (perché) e che abbiamo uno stile che vi distingua: date un titolo alla vostra foto ed evidenziatelo con l’uso originale di elementi grafici (per esempio mettendolo tra parentesi quadrate o tra due asterischi) e del maiuscolo e del minuscolo. (fonte: instagramersitalia.it)

Non resta che dire… let’s tag! 🙂