Il Medioevo: un’epoca tutt’altro che oscura, carica di ricchezze culturali, di fascino e di tradizioni da scoprire. La nostra regione deve molto a questo periodo storico, specialmente in termini di attrazioni turistiche, ad Assisi lo sanno bene: per questo ci siamo trovate con piacere, per una sera, a fare un viaggio indietro nel tempo nell’umbria medievale in compagnia degli amici di BuonappetEAT.

Dove e come gustare il Medioevo in Umbria #cogitoergofood #umbrians Condividi il Tweet

 

Buonappeteat: cooking classes & more!
Buonappeteat: cooking classes & more!

Facciamo una breve presentazione di BuonappetEAT: il progetto nasce dall’idea di Stefano, Giacomo e Francesco, tre ragazzi dalle idee molto chiare: far conoscere la cucina umbra – quella vera, tradizionale – al mondo.

L’aspetto più interessante di questa realtà è proprio il carattere fortemente votato all’internazionalizzazione: non a caso, nella serata “Edamus, Bibamus, Gaudeamus”, abbiamo “mangiato, bevuto e goduto” spalla a spalla con un gruppo di giovani turisti americani e con due colleghe blogger multilingua, Laura (whynotumbria, lituana) e Olga (beautifulumbria, russa).

Tra gli scatti delle fotocamere e il cinguettio degli smartphone, è stato solo grazie all’abilità degli organizzatori che siamo riuscite a calarci, con tutti i panni, nell’atmosfera di un’autentica cena medievale.

Per prima cosa, come si accennava, abbiamo ricevuto in prestito gli abiti su misura per intonarci all’ambiente, presi direttamente dal guardaroba del Calendimaggio.

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Eccoci in posa dopo la faticosa “vestizione”!

Il menu di una ricca cena medievale, da quanto abbiamo potuto constatare, comprende sempre almeno una portata di cacciagione, saporitissima grazie agli aromi e alle spezie, delicate e naturali come vuole la tradizione.

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La cucina medievale sa essere molto sexy!

Al posto dell’aperitivo, si comincia schiacciando noci, mandorle e nocciole: niente strumenti ergonomici, basta avere mano ferma e una buona mira per servirsi a colpi di martello.

Per i vegetariani – che nel Medioevo erano decisamente meno numerosi rispetto a oggi – c’è il nutriente cavolo “seduto” e una deliziosa misticanza di erbe di campo con dei legumi molto speciali.

Le fave del sic e del non, vale a dire “del si e del no”, sono infatti bicolori e si usavano nei conventi e nelle assemblee per esprimere preferenze durante le votazioni: bianco per il si, nero per il no. Indipendentemente dagli esiti, alla fine l’uguaglianza vinceva nella pentola, perché ovviamente gli alimenti non venivano sprecati ed entravano a far parte di sostanziose ricette.

Un altro piatto che ha fatto la storia è l’antesignano dello street-food contemporaneo, il molto più umile ma sorprendentemente più appetitoso pane del pellegrino.

pane del pellegrino
solo pane, olio e cannella: da provare anche a casa!

Dolce per portare energia, fritto per dare sostanza, povero perchè donato dai contadini ai pellegrini che vagavano spogli di ogni bene sui sentieri della fede. Dove, se non ad Assisi?

La stessa tradizione si riconduce alla chicca del boccone del pellegrino: in questo caso, una fetta di formaggio salato condita con alloro, da servire con pane e salumi.

Ad accompagnare gli affascinanti sapori e profumi che si susseguono su una tavola illuminata soltanto dalle candele, non può mancare la musica: l’Enseble Aubespine ha animato la serata con strumenti e melodie autentiche, per non far mancare l’occasione di smaltire l’elisir di “eterna giovinezza”, i vari brindisi e i deliziosi dolcetti di fine serata.

torta frangipane
un dolce che profuma di primavera, la torta frangipane

Per far funzionare un evento così, serve la giusta location: in questo l’agriturismo La Malvarina si è rivelato una meta eccellente. Ospitalità multilingua, arredi da far invidia ad ogni collezionista, natura in ogni dove e, non c’è bisogno di dirlo, cucina al top!

 

“Cogito, ergo food” è un ciclo di eventi da non perdere, reso possibile da anni di ricerca e di studio su documenti storici per proporre un’esperienza estremamente realistica e fedele: ora che ne abbiamo avuto un assaggio, consigliamo a tutti i nostri lettori di tenere d’occhio l’agenda e… preparare la pancia!

 

INFO

Per visitare la Malvarina si possono scegliere due strade, da Assisi o da Rivotorto. La più comoda passa per San Vitale (Viole), dove sono presenti i cartelli da seguire per arrivare a destinazione.

 

 

I corsi di cucina e le attività di gruppo organizzate da BuonappetEAT si possono provare in qualsiasi momento, semplicemente facendo richiesta tramite il sito www.buonappeteat.com.

Per gli eventi che si tengono periodicamente nel territorio di Assisi è sufficiente seguire la pagina Facebook e l’account Instagram di BuonappetEAT. Sia il sito web che i canali social propongono contenuti sempre aggiornati sul buon mangiare e sul buon vivere dell’Umbria, tutti rigorosamente tradotti in inglese.