Il 21 dicembre, in pieno clima natalizio, abbiamo deciso di organizzare un educational alla scoperta del Museo della Città di Cannara.

E’ un legame a doppio filo quello che abbiamo con questa cittadina: da una parte le sue prelibatissime cipolle che ogni anno attirano migliaia di persone in occasione dell’omonima festa, dall’altra le sue infiorate, meno famose di quelle della vicina Spello, ma sicuramente genuine, a cui abbiamo partecipato l’estate scorsa con una composizione alquanto originale.

Umbrians a Cannara

L’appuntamento per l’educational è davanti al Museo, localizzato nel pieno centro storico del paese. Con noi ci sono anche Deborah Pugnali di EVoluptas, Dario Tordoni, pinner e cannarese doc, e la special guest Glenda Giampaoli, Direttore del Museo della Canapa di San’Anatolia di Narco.

…Un falò allestito nel cortile all’ingresso ci riscalda in questa giornata piuttosto rigida…

Ospitato all’interno dell’ex convento delle salesiane, il Museo contiene materiali archeologici rinvenuti nel corso degli scavi di decenni ad Urvinum Hortense, un municipio romano sorto nel I secolo a.C. nell’area di Collemancio.
Appena iniziata la visita ci accorgiamo che il Museo è come una cipolla: si svela gradualmente ed ogni sala è uno strato che ci conduce piacevolmente a quello successivo.

Nella prima sala troviamo una piccola collezione di spartiti e strumenti d’epoca, amorevolmente conservati dai membri del Concerto di Cannara.

Strumenti musicali d'epoca a Cannara
Il Concerto di Cannara è una delle più antiche bande dell’Umbria… e suona ancora!

Nella sala successiva troviamo svariati reperti archeologici tra cui alcune fusaiole che, come Glenda ci spiega, venivano usate come “pegno d’amore” fino a non molti anni fa.

Affascinati dalle fusaiole, proseguiamo la visita...
Affascinati dalle fusaiole, proseguiamo la visita…
Suora 2.0
…e a quanto pare non siamo gli unici visitatori 2.0! :D
Qui ogni oggetto ci incuriosisce con la sua storia
Qui ogni oggetto ci incuriosisce con la sua storia

Eccoci poi alla vera chicca del museo: il mosaico di 65 metri quadrati appartenente alle terme di Urvinum Hortense.
Datato tra la fine del I secolo e gli inizi del II secolo d.C. rappresenta scene nilotiche con animali esotici quali coccodrilli, ippopotami, ibis e serpenti in lotta con pigmei. Una ricca vegetazione costituisce il fondale di ambientazione delle diverse scene figurate.
Il quadro centrale raffigura pigmei intenti a pescare con intorno animali marini: la natura grottesca di questi personaggi si può quasi definire un esempio di satira antica.

In piscina con i Romani tra pigmei e mostri marini...
In piscina con i Romani tra pigmei e mostri marini…

La visita si conclude con un giro al mercatino allestito nel cortile del Museo. Nei banchi espositori la cipolla non poteva mancare, ovviamente!

Bianche e rosse, per tutti i gusti!
Bianche e rosse, per tutti i gusti!
Per chi non le mangia, c'è sempre un utilizzo alternativo...
Per chi non le mangia, c’è sempre un utilizzo alternativo…
...o meglio, decorativo!
…o meglio, decorativo!

Abbiamo incontrato i produttori del Consorzio per la tutela di questa prelibata specialità e ci siamo intrufolati nelle cucine della Pro Loco per “rubare” un piccolo segreto di bontà che vogliamo condividere con i lettori: un saporito souvenir del nostro viaggio a Cannara.

RICETTA DELLE CIPOLLE FRITTE ALLA CANNARESE.

cipolle fritte alla cannarese [fotoricetta]Procedimento:

Sebbene possa sembrare semplice, questa ricetta richiede molta concentrazione: munitevi di fazzoletti (per le lacrime) e cominciate tagliando le cipolle di Cannara a fettine sottili.

Le cipolle così tagliate vanno poi “sporcate” con dell’uovo sbattuto e infine ripassate nella farina, facendo attenzione a non romperle. Si fa tutto con le mani, ma non preoccupatevi: basta lavarsi con dell’acqua molto calda per togliere l’aroma dalle dita.

Per chi non ha la friggitrice, serve un tegame o una padella dai bordi alti: la frittura viene bene se l’olio è abbondante e ben caldo. In pochi minuti le vostre cipolle diventeranno dorate e croccanti! Fatele asciugare su un panno assorbente e servitele ancora calde.

Speciale: per i più golosi e temerari, le cipolle fritte alla cannarese si possono usare anche per arricchire pizze bianche e panini. Come si fa a resistere?!?


Per visitare il Museo della città di Cannara:

Orario di apertura
Da Ottobre a Marzo, domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Da Aprile a Settembre, sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00

Info e prenotazioni
cannara@sistemamuseo.it
www.sistemamuseo.it

Per conoscere i produttori della Cipolla di Cannara:

Sito web: www.cipolladicannara.it
Tel: 340 2710289

Per seguire eventi ed iniziative del Comune di Cannara

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